Segnalazione e
commento
Mentre noi, come Associazione, rileggiamo Lazzati, La Pira e
Dossetti, escono, il 3 aprile 2015, due articoli rispettivamente a firma di
Giuseppe Buondonno sul “Manifesto” (“ La voce di La Pira nella
primavera ’47 “ ) ed a
firma di Marco Politi su “Il Fatto Quotidiano” ( “ Pd, l’eredità cattolica tradita “ ).
Nel primo caso, il giornalista riporta parte di un intervento
pronunciato da La Pira nel marzo del 1947 alla Costituente. Lo studioso
cattolica invita i colleghi ad una comune meditazione sui problemi fondamentali
che concernono la Costituzione.
Il commento di Buondonno è critico nei confronti dell’attuale
Governo (“…quello che sta accadendo in Italia è senza precedenti . La risposta democratica di cui
c’è bisogno dev’essere anch’essa senza precedenti “).
Nel secondo caso, il giornalista parla di “…un
conflitto cruento che si sta svolgendo in seno alla corrente cattolica del
Partito…”: il Partito
Democratico, Giorgio Tonini da un lato, Franco Monaco e Rosy Bindi dall’altro.
Il casus belli è l’”Italicum”. Sullo sfondo, il cattolicesimo ispirato a Paolo
VI°, ad Aldo Moro, a Giuseppe Lazzati, il cattolicesimo politico della
“mediazione”.
Sarebbe naturalmente interessante confrontarci politicamente
con questi brevi scritti ed entrare nel merito. Ma non in questa sede. Qui
interessa segnalare la cosa e porci un interrogativo: singolari coincidenze?
Può essere; ma può anche essere il segno di un “bisogno” simile a quello che
anima in questa fase la nostra Associazione: riandare ai Maestri, riscoprirli,
riproporne, pur con i dovuti aggiornamenti, stile, cultura, profondità, visione
politica entro il contesto in cui hanno operato. Oltre le contingenze del giorno per giorno.
Renato
Omacini
Venezia, 3 aprile 2015.
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