lunedì 28 dicembre 2020

Il Signor Fiorenzo

 Mi piace riprendere una notizia di questi giorni: quella del  Signor Fiorenzo, 94 anni, che ha chiamato i Carabinieri di Vergato, località sull’appennino bolognese.

Solo, aveva bisogno di una persona fisica per scambiare gli auguri di Natale.

Positiva la risposta dell’Arma: la notizia e le immagini hanno fatto il giro del mondo (apprezzamento anche dalla Cina).

Due considerazioni brevi: diamo più spazio alla vicinanza ed alla tenerezza; non c’è tecnologia che le possa sostituire! A volte costa poco! Non facciamoci scrupolo di chiedere dignitosamente un po’ d’aiuto.

Seconda nota: molto è il bene che fanno i Carabinieri; vengono però per lo più riportate dai media le loro cattive azioni. Invece bisognerebbe maggiormente amplificare quanto di positivo avviene per merito loro (e delle altre Forze dell’ordine).

Piccole perle che partono dal Natale, ma hanno altri 365 giorni (ed oltre) dinnanzi a sé.

 

Renato Omacini

 

Venezia, 27 dicembre 2020.

martedì 22 dicembre 2020

Non dimenticare !

 



Domenico Guzzini, Presidente di Confindustria a Macerata, ha detto tra l’altro in un discorso di martedì 15 dicembre corso:

“ Le persone sono un po’ stanche di questa situazione e vorrebbero venirne fuori. Anche se qualcuno morirà, pazienza “

Due frasi: la prima sensata e quasi ovvia; la seconda vergognosa!

Questo è un rappresentante di Confindustria, quella del “Sole 24 Ore”, quella vicinissima al “Corriere della Sera” ed a “Repubblica”, testate divenute per me irriconoscibili, nell’obbedire a ben precise linee padronali. Per non citare altri quotidiani che ogni mattina leggiamo, nel     necessario pluralismo, entro i limiti di legge.

Proprio guardando in generale alla stampa italiana di oggi, non posso però  dimenticare le parole scritte da Licio Gelli nel suo segreto “Piano di rinascita democratica”, databile intorno al 1976.

Indicava tra gli Obiettivi anche la stampa “…escludendo ogni operazione editoriale, che va sollecitata a livello dei giornalisti  attraverso una selezione che tocchi soprattutto…” (e qui cita 11 quotidiani e 7 periodici).

Poi aggiunge: “…Partiti politici, stampa e sindacati costituiscono oggetto di sollecitazioni possibili sul piano della manovra di tipo economico-finanziario. La disponibilità di cifre non superiore a 30 o 40 miliardi sembra sufficiente a permettere ad uomini di buona fede e ben selezionati di conquistare le posizioni chiave necessarie al loro controllo “.

 Chi non si ritrova in posizioni simili, esprime (e come) il suo pubblico e privato dissenso? O la tiepidezza, l’opportunismo, la paura, gli interessi, ecc. la fanno ancora da padroni, com’è avvenuto nel passato in Italia e fuori?

E’ evidente che quelle esposte sono riflessioni del tutto e solo personali.

 

Renato  Omacini

Venezia, 21 dicembre 2020.

venerdì 11 dicembre 2020

Avvento (Renato Omacini)

 Sto rileggendo, in questo periodo di Avvento, alcune cose su Girolamo Savonarola.

Nelle sue omelie sul profeta Aggeo egli parla dei prelati, dei monaci e delle monache, dei frati. Poi tratta dell’Italia, poi di Firenze.

Aggiunge all’elenco – e ciò mi ha colpito – un riferimento ai “tiepidi”. Per Savonarola erano coloro che “compiono opere buone ma ostacolano il bene, che partecipano alle cerimonie e seguono i precetti, ma non hanno la carità “.

 

In proposito il Frate domenicano predicava così:

“ O tiepido, il tuo vaso è dipinto e par bello di fuori per la pittura, ma dentro non è così come pare di fuori… . Tu non hai inteso bene che cosa sia la vita spirituale e però, non la sapendo per te, non l’hai potuta insegnare ad altri. Il tuo vaso è tutto perforato, e il tarlo della invidia e della vanagloria l’ha tutto intarlato e perforato, e l’olio dello Spirito Santo non ha potuto star dentro, anzi, o tiepido, tu sei uscito fuori alle cerimonie e alle cose esteriori e hai lasciato la vera vita spirituale interiore e il vero culto divino e vivere cristiano… . Tu sempre parli male del prossimo e del tuo fratello senza causa alcuna giusta “.

 

Se per caso capitasse anche a noi di appartenere, magari solo qualche volta, ai “tiepidi”, ecco l’Avvento, tempo privilegiato di riconoscimento e di superamento, piano piano, dei nostri limiti.

Ed intanto aspettiamo l’eventuale nulla osta della Santa Sede per l’avvio della causa di beatificazione di fra Girolamo, avendo già presentato le proprie conclusioni positive l’apposita Commissione storico-teologica istituita a suo tempo.

 

 

 

Venezia, 9 dicembre 2020.

Piano inclinato (Renato Omacini)

Roberto Formigoni, condannato a quasi 6 anni per 6 milioni di tangenti (una “tassa” di 10 euro per ciascuno dei 60 milioni di italiani!) scrive su “ Libero “ del 6  dicembre 2020: “ Non mancano soldi alla UE. E’ solo che li sprechiamo “.

Questo potrà purtroppo succedere, almeno in parte, principalmente a cura dei “soliti” disonesti (singoli come lui o associati), perché si tratta di un piccolo tesoro che fa molta gola. Speriamo ovviamente di no.

Resta il fatto che sembra non esserci più limite alla decenza. Formigoni, aderendo finalmente alle sue profonde “convinzioni” religiose dovrebbe passare il resto della vita in un convento a fare penitenza (meglio se un po’ isolato). Invece non lo fa e nessuno, probabilmente, l’ha consigliato in tal senso.

Spero proprio di sbagliare, ma osservo una concatenazione sempre più fitta di eventi (piccoli e grandi) che, o per diffusa ignoranza, o per malafede, o per deliberato calcolo, portano passo passo la gente ad aver voglia, alla fine, dell’ “uomo forte”. Stanno infatti prevalendo, a mio parere, forze centrifughe in cui ognuno vuole fare e dire  come gli pare. Una società sana non può funzionare in questo modo.

Spero di non vedere quel giorno, se succederà!

E’ un peccato perché in giro c’è anche tanta brava gente.

Che ve ne pare?

 

Venezia, 9 dicembre 2020.