mercoledì 24 febbraio 2021

Presa al volo ! (Renato Omacini)

 

 


Ho captato, camminando per strada, questa frase in dialetto: “ O  TI  XE  SQUAO,  O TI  XE  NA  MERDA ! “ (testuale).

A pronunciarla, un giovane sui 25 anni rivolto ad un suo coetaneo mentre bevevano lo spritz fuori di un bar.

Mi pare una sintesi efficace di come va oggi il mondo, nella percezione, almeno, di tanta gente, non solo giovane.

Lo so: non è tutto così, ci mancherebbe! Ci sono tantissime persone altruiste. Ma questa consapevolezza  - lo confesso – non mi basta.

Dunque, una fulminea lezione di darwinismo sociale, senza “grigi” in mezzo: o bianco, o nero.

Qui c’è tutta la “sfida educativa”, come veniva chiamata alcuni anni fa. Nonostante gli sforzi di alcuni, non mi pare abbia complessivamente raggiunto lo scopo!

Se, per esempio, quei due giovani diverranno dei papà, cosa trasmetteranno ai loro figli man mano che cresceranno?

Davvero si può pensare che possa sopravvivere nella giustizia e nella pace (sia pur relative) una società fatta di “squali” ? E, a proposito di pesci, ricordo il vecchio adagio: “Il pesce puzza sempre dalla testa”. Ho considerato sempre molto vero questo proverbio, anche nel mio lavoro.

Si tratta, in altre parole, del collasso educativo prima di tutto  della classe dirigente, nelle sue varie espressioni.

Altro che “tenerezza”, “perdono”, “fratelli tutti”, ecc. predicati da Papa Francesco! Siamo agli antipodi. Antipodi che riflettono una visione della società imposta da molti media e da molti poteri che ne hanno interesse.

Che tristezza! Ne saremo schiacciati! Quanto lavoro da fare (non certo per i netturbini) !

Venezia, 23 febbraio 2021.

domenica 21 febbraio 2021

Ricordo dell'amico On. Franco Marini

 Nei giorni scorsi, causa Covid 19, è morto all' età di 87 anni l'amico  Franco Marini.

Marini, abruzzese di nascita, si laurea in giurisprudenza e fin da giovane si iscrive e partecipa alle attività delle Acli e della CISL.

All' inizio degli anni sessanta frequenta i corsi sindacali presso il Centro Studi di Firenze, attività riservata ai futuri dirigenti dell' Organizzazione.

Gli anni sessanta erano quelli definiti del "miracolo economico" e la CISL, dopo la rottura con la CGIL, incrementava la sua presenza nelle aziende, ma in particolare nel settore del pubblico impiego.
Franco Marini segue in particolare questo ultimo settore e sul nascere della contestazione studentesca e anche operaia alla fine degli anni sessanta, tiene contatti con i dirigenti sindacali  politicamente più moderati e  provenienti dalle file della Democrazia Cristiana.
Nella CISL si fanno strada due anime, poi denominate, Tesi Uno e Tesi Due, la prima con riferimento a Pierre Carniti e la seconda all' on. Vito Scalia e Franco Marini.
E' in questo contesto che comincio a frequentare Marini nei vari incontri che di solito si svolgevano il sabato mattina, e che hanno dato vita negli anni successivi alla presentazione di due tesi e due liste nei congressi ai vari livelli dell' Organizzazione.
Uno dei distinguo che ha caratterizzato quel periodo, tra le altre cose, era la tesi Carniti di rendere incompatibile la carica politica e del parlamentare, con le cariche sindacali.
Da notare che nel Veneto, quasi tutte le province avevano un parlamentare, segretario generale della Cisl: On. Nerino Cavallari a Venezia, on. Cengarle a Vicenza, on. Girardin a Padova,  e nei vari periodi on. Pavan a Treviso e Casati a Verona.
In parlamento erano circa una ventina,  tra deputati e senatori. 
La linea Carniti ne esce vincente nel Paese, ma anche nel Veneto, dove é prevalso un gruppo dirigente nuovo, e direi anche preparato.
A Venezia il gruppo Marini era rappresentato, oltre al sottoscritto, da Anna Maria Miraglia, Mario Falchi ed altri, in particolare delle categorie del Pubblico Impiego, Enti Locali, Postali , Actv.
Nel tempo la CISL ritrova la sua unità, prima Carniti e poi Marini diventeranno in tempi successivi segretari generali.
La storia politica di Marini ė nota a tutti, mi piace ricordare da buon alpino,  che Marini amava la montagna e quando poteva passava a dare un saluto ai ragazzi dei campi scuola CISL in Trentino e Alto Adige.
Ricordo  in una di queste sue visite al Campo Scuola  di San Vigilio di Marebbe, una scarpinata in quel di Casere in Valle Aurina, la cena a Bressanone e a fine serata  una  visita alla festa del vino a Valdaora.
La sua capacità e coerenza  politica, sempre vicino alla corrente di Forze Nuove del suo "maestro" Carlo Donat Cattin, fa di Franco Marini uno dei politici  e sindacalisti più apprezzati del nostro Paese.
Sono in molti, in questi giorni, a sollecitare iniziative non solo a ricordo di un grande e comune amico, ma per la politica portata avanti  da Franco Marini nella sua lunga militanza politica e sindacale.

Dino Lazzarotto