Verbale riunione del 3.06.2015
Oggi 3 giugno 2015 alle ore 18.00 si sono riuniti in una sala del patronato della parrocchia del Sacro Cuore in Mestre ( via Aleardi 61 ) i soci dell’Associazione culturale “ I Popolari” Provincia di Venezia. Sono presenti il presidente, Romeo Toffano e i soci Renato Omacini, Claudio Bertolin, Romeo Saccon, Virginio Celin, Francesca Franzin, Oraldo De Toni , Giancarlo Boccotti, Marino Cortese, Tiziana Barina, Ottorino Salviato, Giuseppe Asta, Luigino Busatto e Giampietro Capogrosso.
Il presidente, R. Toffano, rivolge parole di
benvenuto ai presenti e chiede a R. Omacini di fare una sintesi degli argomenti
trattati nel ciclo degli incontri già avvenuti, a introduzione del dibattito.
R.
Omacini ritorna sulla figura di Giorgio
La Pira sulla quale ci si era già
soffermati nella riunione precedente.
Si
rilevano soltanto alcuni punti della sua ampia relazione.
Nella
straordinaria personalità del professore fiorentino, di origine siciliana, si
compenetrano e si completano a vicenda due tratti caratteristici che nella
normalità dei casi sono difficilmente
conciliabili: la verticalità mistica e la concretezza fattuale.
Di particolare rilievo nell’attività di La Pira
è la pubblicazione di Principi, nel
1939, come supplemento della rivista Vita
cristiana, edita dai padri domenicani del convento di San Marco in Firenze.
Nelle pagine del periodico La Pira esprime la sua condanna del razzismo e
riafferma l’uguaglianza di tutti gli uomini, ponendo le premesse cristiane ad
un’autentica democrazia. La sua iniziativa
provoca l’intervento del regime fascista
che ordina la chiusura del supplemento nel 1940.
La
Pira, ancora negli anni anteriori allo
scoppio del conflitto mondiale è in
rapporti di stretta amicizia con Giovanni Battista Montini, il futuro Paolo VI.
Il legame spirituale tra i due amici
trova una sua manifestazione anche nel
parallelismo riscontrabile in alcuni dei loro discorsi.
Nell’ultima
parte della sua vita La Pira si apre alla speranza di una visione escatologica che doveva realizzarsi nel tempo terreno. Egli
vede la propria epoca come quella in cui poteva attuarsi un disegno divino di
salvezza, in cui i conflitti tra i popoli si potevano comporre per dare vita a
una pace universale.
Nel
dibattito seguito alla relazione sono intervenuti il presidente R. Toffano e i
soci O. De Toni, M. Cortese, L. Busatto, C, Bertolin e R. Saccon.
Dopo
la replica finale alle considerazioni dei
suddetti soci, R. Omacini presenta un questionario, intitolato Alcune domande. Ponendo, appunto, una serie di domande, atte
a suscitare un confronto, egli invita i partecipanti a dare
ad esse le risposte che la riattualizzazione del pensiero di tre
testimoni, quali Lazzati, Dossetti e La Pira, può avere suggerito.
Il
presidente, R. Toffano, invita M. Cortese, a fare un commento sulle
elezioni regionali e comunali, tenutesi
il 31 maggio 2015.
Nella
sua, sintetica ma compiuta, panoramica, M. Cortese, mette in particolare
rilievo i seguenti aspetti.
Nelle
elezioni regionali il vincitore è il PD
solo formalmente ma non politicamente. I veri vincitori sono la Lega
Nord e il Movimento 5 Stelle;
Se
si guarda all’esito elettorale in Toscana ( netta maggioranza PD ) e in Veneto
( netto successo di Zaia e dei suoi leghisti ), così come per altro verso
all’esito in Campania e Puglia, non si può non
riconoscere che l’obiettivo perseguito del bipolarismo, anziché
avvicinarsi, si è allontanato.
Va
sottolineata la specificità del Veneto, dove, oltre al deludente risultato
ottenuto dal PD nel Comune di Venezia, suscita meraviglia e preoccupazione il
fatto che nella regione un elettore su tre abbia dato il suo voto alla Lega di
Zaia e Salvini.
Il
presidente comunica che la data del prossimo incontro è fissata al 7 di ottobre
nello stesso luogo.
Dopo
la fine della riunione alle ore 19.30, i partecipanti si sono trasferiti in
pizzeria per un’amichevole tavolata.
Nessun commento:
Posta un commento