domenica 13 settembre 2015

Verbale 3.06.2015


Verbale riunione del 3.06.2015

Oggi 3 giugno 2015 alle ore 18.00 si sono riuniti in una sala del patronato della parrocchia del Sacro Cuore in Mestre ( via Aleardi  61 ) i soci dell’Associazione culturale “ I Popolari” Provincia di Venezia. Sono presenti  il presidente, Romeo Toffano e i soci Renato Omacini, Claudio Bertolin, Romeo Saccon, Virginio Celin, Francesca Franzin, Oraldo De Toni , Giancarlo Boccotti, Marino Cortese, Tiziana Barina, Ottorino Salviato, Giuseppe Asta, Luigino Busatto  e Giampietro Capogrosso.
Il  presidente, R. Toffano, rivolge parole di benvenuto ai presenti e chiede a R. Omacini di fare una sintesi degli argomenti trattati nel ciclo degli incontri già avvenuti, a introduzione del dibattito.
R. Omacini ritorna  sulla figura di Giorgio La Pira  sulla quale ci si era già soffermati nella riunione precedente.
Si rilevano soltanto alcuni punti della sua ampia relazione.
Nella straordinaria personalità del professore fiorentino, di origine siciliana, si compenetrano e si completano a vicenda due tratti caratteristici che nella normalità dei casi  sono difficilmente conciliabili: la verticalità mistica e la concretezza fattuale.
Di  particolare rilievo nell’attività di La Pira è la pubblicazione di Principi, nel 1939, come supplemento della rivista Vita cristiana, edita dai padri domenicani del convento di San Marco in Firenze. Nelle pagine del periodico La Pira esprime la sua condanna del razzismo e riafferma l’uguaglianza di tutti gli uomini, ponendo le premesse cristiane ad un’autentica democrazia. La sua iniziativa  provoca l’intervento del regime fascista  che ordina la chiusura del supplemento nel 1940.
La Pira, ancora negli anni anteriori  allo scoppio del  conflitto mondiale è in rapporti di stretta amicizia con Giovanni Battista Montini, il futuro Paolo VI. Il  legame spirituale tra i due amici trova una sua manifestazione  anche nel parallelismo riscontrabile in alcuni dei loro discorsi.
Nell’ultima parte della sua vita La Pira si apre alla speranza di una visione escatologica  che doveva realizzarsi nel tempo terreno. Egli vede la propria epoca come quella in cui poteva attuarsi un disegno divino di salvezza, in cui i conflitti tra i popoli si potevano comporre per dare vita a una pace universale.
Nel dibattito seguito alla relazione sono intervenuti il presidente R. Toffano e i soci O. De Toni, M. Cortese, L. Busatto, C, Bertolin e R. Saccon.
Dopo la replica finale  alle considerazioni dei suddetti soci, R. Omacini presenta un questionario, intitolato Alcune domande.  Ponendo, appunto, una serie di domande, atte a suscitare un confronto, egli invita i partecipanti  a  dare ad esse le risposte  che la  riattualizzazione del pensiero di tre testimoni, quali Lazzati, Dossetti e La Pira, può avere suggerito.
Il presidente, R. Toffano, invita M. Cortese, a fare un commento sulle elezioni  regionali e comunali, tenutesi il 31 maggio 2015.
Nella sua, sintetica ma compiuta, panoramica, M. Cortese, mette in particolare rilievo i seguenti aspetti.
Nelle elezioni regionali il vincitore è il PD  solo formalmente ma non politicamente. I veri vincitori sono la Lega Nord e il Movimento 5 Stelle;
Se si guarda all’esito elettorale in Toscana ( netta maggioranza PD ) e in Veneto ( netto successo di Zaia e dei suoi leghisti ), così come per altro verso all’esito in Campania e Puglia, non si può non  riconoscere che l’obiettivo perseguito del bipolarismo, anziché avvicinarsi, si è allontanato.
Va sottolineata la specificità del Veneto, dove, oltre al deludente risultato ottenuto dal PD nel Comune di Venezia, suscita meraviglia e preoccupazione il fatto che nella regione un elettore su tre abbia dato il suo voto alla Lega di Zaia e Salvini.
Il presidente comunica che la data del prossimo incontro è fissata al 7 di ottobre nello stesso luogo.
Dopo la fine della riunione alle ore 19.30, i partecipanti si sono trasferiti in pizzeria per un’amichevole tavolata.     


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