I milioni di euro
sono, come sappiamo, 49, rimborsabili dalla Lega in 960 rate da 50.000 euro
mensili ciascuna, senza interessi. Tre generazioni di leghisti coinvolte!
Ed ora la Magistratura
continua ad indagare su finanziamenti e conti dello stesso Partito o a questo
riconducibili. Speriamo che sia tutto a posto.
Credo, facendo una
specie di scommessa, che se questa Lega imploderà, non sarà per “complotti”
esterni, ma sotto il peso della sua gestione economico-finanziaria, se
venissero accertate oggettive responsabilità anche di ordine penale.
Il che – se succederà
– sarà un problema per l’intero Paese: le forze di opposizione, com’è ora il
Partito di Matteo Salvini, sono infatti fondamentali per la più corretta dialettica
democratica.
Tutto ciò, peraltro,
riporta ad un problema più generale: quello dei
costi della Politica. Enormi, impensabili: abbiamo copiato una brutta
cosa degli Stati Uniti.
Ecco, credo, una vera
altra urgenza, direttamente collegata alle sorti della democrazia fattuale:
quella, cioè, di regolare - oltre a
quanto già fatto, ma che risulta insufficiente – l’intero sistema, con
disposizioni e controlli adeguati.
Ciò, a vantaggio di
tutti: dei Partiti (i cui dirigenti possono dormire sonni più tranquilli), dei
candidati (che non devono essere necessariamente Zio Paperone) e degli stessi
cittadini, nel controllo dei costi che essi destinano al settore pubblico
allargato.
Che ne pensate? C’è,
su questo, una possibile traccia di linea che l’Associazione potrebbe proporre,
facendoci semmai aiutare da chi ne sa più di noi?
Venezia, 3 giugno
2020.
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