lunedì 29 gennaio 2018

Così fan tutti !


Giorgio Campanini è uno studioso affermato del movimento cattolico, soprattutto sul versante della politica. Collabora spesso con “ Avvenire “ dove domenica 28 gennaio scorso ha scritto un intervento dal titolo: “ Urgente dovere di presenza e di giudizio “. Parla dei cristiani e della politica e sviluppa importanti affermazioni e posizioni ecclesiali circa la “vocazione nella comunità politica “, a partire da come si esprimeva, con la “Gaudium et Spes “, il Concilio ecumenico Vaticano II°. Campanini invita le comunità cristiane a confrontarsi con la politica, esaminando le diverse proposte alla luce della  Dottrina sociale della Chiesa.
Fin qui tutto bene e – mi sia consentito – anche abbastanza  facile. Quando però si passa, come fa lo stesso firmatario dell’articolo, a chiedersi se ci si limiterà a constatare l’accentuata frammentazione delle forme di presenza dei cattolici, oppure se si cercherà di correre ai ripari, Campanini dice: “ Non è agevole, nello specifico piano della politica, offrire una risposta a questo interrogativo “. Sposta quindi la risposta, come sopraindicato, sul piano ecclesiale.
Finora così fan tutti ( per citare il titolo di un’opera letteraria ), almeno per quanto ne so! Giornalisti, saggisti, commentatori politici, ecc.  E’ certo che non è facile rispondere, ma è urgente, credo, il tentare di farlo, “ correre ai ripari ”, come dice Campanini. Ovviamente nel rispetto del  pluralismo delle idee, ma avendo chiara la meta da raggiungere.
L’esperienza dal gennaio 1994 ad oggi, nei 24 anni che ci separano, cioè, dalla fine della Democrazia Cristiana è ricca di sigle che portano il nome di “Cristiano/ni “: piccole formazioni.  Qualcuno  si propone espressamente di ricostruire la Democrazia Cristiana. Per rispetto all’apartiticità dell’Associazione, non mi esprimo nel dettaglio  su quanto abbiano potuto fare, o non fare, con adeguata , consonante visibilità,  in tutto questo lasso di tempo, i cattolici impegnati in Italia nei diversi Partiti politici. Ritengo, senza scendere a livello partitico, che complessivamente il quadro politico  debba tentare un’altra strada: una nuova “offerta” che parta dal basso e che raggruppi tutti i cattolici in politica. Non per “rifare” nulla, ma per “fare”! Un esperimento che veda, strada facendo, umilmente, se può reggere; un “Movimento” che potrà, o meno, trasformarsi, sussistendone le condizioni, in Partito. Una nuova “casa” per i cattolici  che amano la politica e desiderano svilupparla conformemente alla loro ispirazione, liberamente scelta e responsabilmente accettata e confrontata. Laicamente, autonomamente e con solide basi culturali, professionali e teologiche.

Parto con un “sogno”: chiamerò il Movimento
B E N E    CO M U N E
Cristiani per il bene comune
(Cultura – Politica – Teologia)

 Un Movimento “glocal”, come si dice: attento, cioè, alle differenti dimensioni locali, così come alle sfide della globalizzazione.
Collocato al Centro e dialogante sia con la Destra che con la Sinistra, purchè democratiche. Teso – come nella miglior tradizione – a contribuire, in politica, ad “ ordinare le cose secondo Dio “ (Lumen Gentium, n.3). Guidato dai principali Documenti della Chiesa, ma con propria autonomia di discernimento  e laicità. Attento alla trascendenza.
Rigorosamente fedele alla Costituzione della Repubblica italiana. Europeista e nel contempo rispettoso delle Autonomia locali (secondo il principio di sussidiarietà), internazionalista. Per un ambientalismo  sano.
Favorevole ad un rinnovato sistema  di economia mista (pubblica, privata, del privato sociale) nel mondo globalizzato, a partire da una rielaborazione dell’idea di “Progresso”. Facilitatore di un nuovo Sindacalismo (di parte datoriale e di parte dipendente) inclusivo e responsabile. Attento ai cosiddetti “ corpi intermedi ”.
Capace di mediazione politica, nella  costante ricerca di coerenza tra mezzi e fini (mezzi buoni per fini buoni, orientati, cioè, alla promozione del bene comune).
Portatore di proposta, di testimonianza, ma anche di opposizione (e, se necessario, di denuncia ) contro  scelte generali che siano oggettivamente  opposte alla “visione-della-realtà” cristianamente ispirata, pur nel democratico rispetto del pluralismo delle idee e delle scelte altrui. Un Movimento che …….. .

Obiezione: ma esistono già Movimenti   di questa natura!
Risposta: non li vedo nel complessivo panorama  italiano (ma posso errare)!

UN  MOMENTO : SOGNO  O  SON  DESTO ?
(e Voi, Amici dell’Associazione, che siete desti, ditemi,  per piacere, se e dove sbaglio)
Renato  Omacini

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