Roberto Formigoni, condannato a quasi 6 anni per 6 milioni di tangenti (una “tassa” di 10 euro per ciascuno dei 60 milioni di italiani!) scrive su “ Libero “ del 6 dicembre 2020: “ Non mancano soldi alla UE. E’ solo che li sprechiamo “.
Questo potrà purtroppo succedere,
almeno in parte, principalmente a cura dei “soliti” disonesti (singoli come lui
o associati), perché si tratta di un piccolo tesoro che fa molta gola. Speriamo
ovviamente di no.
Resta il fatto che sembra non esserci
più limite alla decenza. Formigoni, aderendo finalmente alle sue profonde
“convinzioni” religiose dovrebbe passare il resto della vita in un convento a
fare penitenza (meglio se un po’ isolato). Invece non lo fa e nessuno,
probabilmente, l’ha consigliato in tal senso.
Spero proprio di sbagliare, ma
osservo una concatenazione sempre più fitta di eventi (piccoli e grandi) che, o
per diffusa ignoranza, o per malafede, o per deliberato calcolo, portano passo
passo la gente ad aver voglia, alla fine, dell’ “uomo forte”. Stanno infatti prevalendo,
a mio parere, forze centrifughe in cui ognuno vuole fare e dire come gli pare. Una società sana non può
funzionare in questo modo.
Spero di non vedere quel giorno, se
succederà!
E’ un peccato perché in giro c’è
anche tanta brava gente.
Che ve ne pare?
Venezia, 9 dicembre 2020.
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