martedì 22 dicembre 2020

Non dimenticare !

 



Domenico Guzzini, Presidente di Confindustria a Macerata, ha detto tra l’altro in un discorso di martedì 15 dicembre corso:

“ Le persone sono un po’ stanche di questa situazione e vorrebbero venirne fuori. Anche se qualcuno morirà, pazienza “

Due frasi: la prima sensata e quasi ovvia; la seconda vergognosa!

Questo è un rappresentante di Confindustria, quella del “Sole 24 Ore”, quella vicinissima al “Corriere della Sera” ed a “Repubblica”, testate divenute per me irriconoscibili, nell’obbedire a ben precise linee padronali. Per non citare altri quotidiani che ogni mattina leggiamo, nel     necessario pluralismo, entro i limiti di legge.

Proprio guardando in generale alla stampa italiana di oggi, non posso però  dimenticare le parole scritte da Licio Gelli nel suo segreto “Piano di rinascita democratica”, databile intorno al 1976.

Indicava tra gli Obiettivi anche la stampa “…escludendo ogni operazione editoriale, che va sollecitata a livello dei giornalisti  attraverso una selezione che tocchi soprattutto…” (e qui cita 11 quotidiani e 7 periodici).

Poi aggiunge: “…Partiti politici, stampa e sindacati costituiscono oggetto di sollecitazioni possibili sul piano della manovra di tipo economico-finanziario. La disponibilità di cifre non superiore a 30 o 40 miliardi sembra sufficiente a permettere ad uomini di buona fede e ben selezionati di conquistare le posizioni chiave necessarie al loro controllo “.

 Chi non si ritrova in posizioni simili, esprime (e come) il suo pubblico e privato dissenso? O la tiepidezza, l’opportunismo, la paura, gli interessi, ecc. la fanno ancora da padroni, com’è avvenuto nel passato in Italia e fuori?

E’ evidente che quelle esposte sono riflessioni del tutto e solo personali.

 

Renato  Omacini

Venezia, 21 dicembre 2020.