Sì, erano altri tempi!
Per restare in Italia, c’erano Calamandrei, Lazzati, La Pira,
Dossetti, Moro, Ruffilli, Berlinguer,
ecc. C’era Papa Giovanni, don Lorenzo Milani, don Primo Mazzolari, Padre Ernesto Balducci,
ecc.
Sì, c’era anche un altro clima! La ricostruzione, la
crescita, la promozione, ecc.
Vorresti tornare indietro? Sì, PER QUESTI ASPETTI, lo vorrei,
a fronte del miserevole spettacolo che vedo generalmente oggi nella Politica
(non solo quella italiana).
Per restare nel Veneto, com’è cambiato in questi ultimi
vent’anni! Basta riprendere in mano, per esempio, l’edizione 2000 del libro di
Gian Antonio Stella “ Schei “.
E’ sempre là – grande come un grattacielo – il tema dello
SVILUPPO: quale? Con che mezzi? Ricordiamo il testo del 2009 del grande poeta
Andrea Zanzotto: “ In questo progresso scorsoio “.
Normalmente restiamo SUPERFICIALI, difficilmente la nostra
Politica si nutre di valutazioni più profonde. E, tra queste, mi ha sempre
colpito il pensiero del grande romanziere francese Georges , peraltro
reazionario e monarchico, (ma anche di altri italiani e non) secondo cui al
centro della rovina della civiltà c’è la sua progressiva DESPIRITUALIZZAZIONE.
Bernanos ne parlava nell’ultimo anno della sua vita (1947) in alcune conferenze
tenute alla Sorbona (“ Spirito europeo e il mondo delle macchine “ e “ Rivoluzione e libertà “).
Noi spesso pensiamo alla SECOLARIZZAZIONE come ad un fenomeno
scontato e quasi necessario. NON E’ COSI’ !
Pur nell’ovvio rispetto delle idee di tutti , se
democraticamente espresse, penso che una società, una civiltà senza slancio
trascendente, spirituale, concretamente etico ed aperto, si impoverisce enormemente fino a creare dei
“MOSTRI”.
E questo sistema occidentale, così centrato sul denaro, sul
profitto, sul successo, sull’individualismo, sul materialismo, sta diventando ,
secondo me, un “MOSTRO”.
I più attenti lo segnalano da tempo, con scarsissimo
riscontro perché CONTRO DI LORO c’è una “LOTTA” (uso consapevolmente questo
termine, così gravido di speranze e di sconfitte) portata avanti,
sistematicamente, cinicamente ed irresponsabilmente, da precisi nomi e cognomi
(e Organizzazioni).
Nessun commento:
Posta un commento