E’ il denaro il vero deus ex machina.
Ecco, ad abundantiam, tre segnali di questi giorni:
a)
le
elezioni politiche, specie se ai livelli alti, costano: chi non ha i soldi da
sé, deve farseli dare da chi li ha. E questi ultimi esercitato il potere vero,
per interposta persona. La crisi voluta da Renzi è secondo me, in buona sostanza, tutta qui.
Nel merito dei programmi e degli assetti ci sarebbe stato senz’altro, ne sono
convinto, il modo di trovare accordi e
mediazioni. Ma l’obiettivo vero non era questo!
b)
I
miliardi (209) del Recovery Plan (cifra enorme e mai vista, se non dai tempi
del Piano Marschall) non servono, nella testa di moltissimi parlamentari, innanzitutto
all’oggettivo bene del Paese, ma, prima, a poter far politica di parte, un po’ più
liberi da chi i soldi li ha e non te li dà certo gratuitamente.
c)
La
distribuzione internazionale dei vaccini anti-Covid comincia a soggiacere
anch’essa alla logica del denaro: chi paga di più.
E le democrazie, strattonate, fanno progressivamente
impallidire la faccia della medaglia: quella della esteriorità o macchina della
politica, a vantaggio – per dirla con Luciano Canfora – dell’altra loro faccia (meno
visibile solitamente): quella del potere economico, là dove la forza comanda.
Certo, nel tempo è stato spesso così: ce lo raccontano gli
storici sin dall’antichità. Tucidide, Svetonio, Plutarco, Livio, Cicerone, ecc.
Ma dai settecenteschi “Lumi” in poi, non dovevano le cose
andare diversamente? E non ci crediamo, tutt’oggi, “superiori”? E perché anche in Politica l’Homo sapiens-sapiens sta
diventando sempre più Homo stupidus-stupidus, per riprendere la formula di
Vittorino Andreoli?
Quando il potere del
denaro aumenta oltre il fisiologico (ed è il nostro caso!), la sua pervasiva
potenza prima fa ammalare e poi uccide le democrazie . Ora quelle occidentali
sono più o meno ammalate: per farle morire basta solo lasciare andare le cose
così come sono, sapendo però che gli spazi “vuoti” saranno certo riempiti, come
la Storia insegna.
Vede giusto Papa Francesco; vede giusto un gruppo di
scrittori e di saggisti. Scende “per li rami” il loro insegnamento? O, più frequentemente,
la nostra grande ignavia e pusillanimità di cosiddetti cattolici democratici
rende generalmente difficoltosa, per parte, questa benefica e sapienziale
irrorazione?
E il Popolo (quello
che a parole sta a cuore a tutti !) sta a guardare….!
Venezia, 24 gennaio 2021.
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