giovedì 28 gennaio 2021

PECUNIOCRAZIA (Renato Omacini)


E’ il denaro il vero deus ex machina.

Ecco, ad abundantiam,  tre segnali di questi giorni:

a)     le elezioni politiche, specie se ai livelli alti, costano: chi non ha i soldi da sé, deve farseli dare da chi li ha. E questi ultimi esercitato il potere vero, per interposta persona. La crisi voluta da Renzi  è secondo me, in buona sostanza, tutta qui. Nel merito dei programmi e degli assetti ci sarebbe stato senz’altro, ne sono convinto,  il modo di trovare accordi e mediazioni. Ma l’obiettivo vero non era questo!

b)     I miliardi (209) del Recovery Plan (cifra enorme e mai vista, se non dai tempi del Piano Marschall) non servono, nella testa di moltissimi parlamentari, innanzitutto all’oggettivo bene del Paese, ma, prima,  a poter far politica di parte, un po’ più liberi da chi i soldi li ha e non te li dà certo gratuitamente.

c)     La distribuzione internazionale dei vaccini anti-Covid comincia a soggiacere anch’essa alla logica del denaro: chi paga di più.

E le democrazie, strattonate, fanno progressivamente impallidire la faccia della medaglia: quella della esteriorità o macchina della politica, a vantaggio – per dirla con Luciano Canfora – dell’altra loro faccia (meno visibile solitamente): quella del potere economico, là dove la forza comanda.

Certo, nel tempo è stato spesso così: ce lo raccontano gli storici sin dall’antichità. Tucidide, Svetonio, Plutarco, Livio, Cicerone, ecc.

Ma dai settecenteschi “Lumi” in poi, non dovevano le cose andare diversamente? E non ci crediamo, tutt’oggi, “superiori”? E perché  anche in Politica l’Homo sapiens-sapiens sta diventando sempre più Homo stupidus-stupidus, per riprendere la formula di Vittorino Andreoli?

Quando il potere  del denaro aumenta oltre il fisiologico (ed è il nostro caso!), la sua pervasiva potenza prima fa ammalare e poi uccide le democrazie . Ora quelle occidentali sono più o meno ammalate: per farle morire basta solo lasciare andare le cose così come sono, sapendo però che gli spazi “vuoti” saranno certo riempiti, come la Storia insegna.

Vede giusto Papa Francesco; vede giusto un gruppo di scrittori e di saggisti. Scende “per li rami” il loro insegnamento? O, più frequentemente, la nostra grande ignavia e pusillanimità di cosiddetti cattolici democratici rende generalmente difficoltosa, per parte, questa benefica e sapienziale irrorazione?

E il Popolo  (quello che a parole sta a cuore a tutti !) sta a guardare….!

Venezia, 24 gennaio 2021.


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