venerdì 9 ottobre 2015

Il “supplemento d’anima” Renato Omacini





Noi siamo “Popolari”, laici credenti cioè che amano la politica, attività umana autonoma, ispirata, però, dalla Parola di Dio.

Ecco come Jurgen  Moltmann  ci aiuta, per esempio, a léggere  il progetto politico sull’ecologia, dentro un discorso teològico e spirituale che ne è presupposto ed accompagnamento.

Emerge, in altri termini, quel  “supplemento d’anima “ che non ci fa certo superbi, ma fortunati, grati e soprattutto responsabili.

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Moltmann (*), teologo tedesco; ha vissuto in Inghilterra  dove è stato in carcere come prigioniero di guerra. Ha insegnato teologia in varie università tedesche per poi finire in quella di Tubinga. E’ chiamato il “teologo della speranza”.

Nel capitolo presente nel testo in esame, Moltmann pensa che sia finita l’epoca moderna e che ci si trovi all’inizio del futuro ecologico del mondo; con un nuovo paradigma.
Col Rinascimento l’uomo era al centro del mondo (Pico della Mirandola e il suo “Discorso sulla dignità dell’uomo” del 1486); Bacone diceva che “sapere è potere “; Cartesio sosteneva che l’uomo doveva diventare “signore e possessore della natura “.

Ma questo non è l’unico modo di leggere i racconti biblici della creazione: dice Moltmann che  Dio non ha infuso il proprio spirito divino soltanto nell’uomo, ma in tutte le sue creature. Che sono anch’esse immagine di Dio.

All’uomo compete una “umiltà cosmica” e il vero sapere non è il potere, ma la sapienza; il mondo non è una realtà divina, ma è permeato da Dio e la creazione è un’opera trinitaria nella quale opera lo Spirito. Si tratta dell’antica “perichoresis “ di San Paolo e di San Giovanni: l’inabitazione vicendevole di Dio nel mondo e del mondo in Dio.

Non è  panteismo, perché Dio e mondo rimangono distinti. L’immagine immanentistica del mondo, da 400 anni in qua, ha permesso di ”soggiogare” la terra, degradandola ad un oggetto; ma il mondo non è perfetto e non è ancora finito, allora quest’immagine non è appropriata.

La terra è intelligente perché produce intelligenze e noi siamo “con-creature” assieme agli altri esseri viventi. Perciò –dice Moltmann- “oggi è tempo di mettere al centro la santità della terra e di integrarci consapevolmente nella comunità della terra”.

La terra ha un diritto ad un riposo sabbatico, affinchè essa possa rigenerare la sua fecondità. Chi disprezza il sabato della terra, trasforma il paese in un deserto e dovrà lasciare il paese (Lv 26, 33).

Abbiamo dunque bisogno di una “teologia della terra e di una nuova spiritualità della creazione”; è una “theologia viatorum”, in  cammino; è una teologia dello Spirito Santo e della Sapienza di Dio.

C’è una ragione delle idee ed un intelletto dei sentimenti: la spiritualità è una direzione del cuore; per lungo tempo ha dominato una spiritualità dell’anima e dell’uomo interiore.

C’è una “mistica cosmica” che, da Agostino in poi, si muove in senso contrario alla spiritualità occidentale, ma essa è oggi interpellata –sostiene l’Autore- per un futuro ecologico degli esseri umani e della terra.

I sensi del nostro corpo ci uniscono al mondo: non servono solo per lavorare. Vanno curati, plasmati, con rispetto della vita. La mistica della vita ci consente di contrastare –dice Moltmann- il “cinismo dell’annientamento della vita, oggi diffuso nel nostro mondo”.

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Si tratta di una prospettiva di grande ricchezza, forse un po’ schematica nella ristrettezza di un articolo  e, a mio modesto avviso, da  cercar di rendere  complementare , per quanto possibile, con altre “teologie” del nostro Occidente (al tempo stesso certo così povero, ma anche così ricco!).
 Purchè, evidentemente, non ci sia contraddizione nei momenti di scelte doverose. Allora, solo la preghiera ci indicherà la via, per percorsi spirituali e politici il più possibile corretti e  condivisi. C’è d’aiuto Papa Francesco che, con l’enciclica “Laudato  si’ “, amplia il discorso, lo approfondisce ulteriormente e lo rende maggiormente applicativo.
Si può aprire, per noi cristiani interessati alla politica, un grande cantiere “sinodale” di lavoro.



(*) Jurgen  Moltmann, Il futuro ecologico della teologia moderna,  in AA.VV., La speranza torna a parlare, Ed. La Meridiana, Bari, 2014.


Venezia, 8 ottobre 2015.

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