La riunione si apre
alle ore 17,45.
Sono presenti:
Toffano, Bertolini, Boccotti, Busato, Capogrosso, Celin, Cortese, Franzin,
Lazzarotto, Malagutti, Miraglia, Omacini, Panizzolo, Saccon, Ursella.
TOFFANO dà il benvenuto per questa riunione, la prima dopo la pausa estiva;
ricapitola per sintesi i contenuti degli
ultimi lavori. Rammenta l’opportunità di ricordare l’on. Vincenzo Gagliardi
(sarà possibile farlo, come Associazione, a Scorzè).
Fa inoltre presente la
necessità di concretezza e di incisività sul presente, per quanto possibile,
dell’Associazione: è giusto che noi approfondiamo la conoscenza dei nostri
“padri fondatori”, ma se succede quel che succede, dobbiamo pensare e
possibilmente agire di più sul presente.
MIRAGLIA pensa che la gente, in questi frangenti, sia dispersa: il dominio dei social non aiuta, anzi spesso è dannoso. E’ necessario che come Associazione si faccia rete con altri Gruppi vicini, nel sentire, a noi.
MALAGUTTI concorda nel ritenere che l’Associazione debba fare uno sforzo per aprirsi
e farsi conoscere di più all’esterno; accenna, in proposito, alle iniziative di
“Mestre Solidale” che è un gruppo di 58 Associazioni varie, coordinate dal
Comune di Venezia, beneficianti di uno
spazio pubblico comune, a Mestre. Sarebbe possibile, individuando le forme più
opportune e restando su temi concreti e di “buon senso”, cercare di avere con
loro dei contatti.
OMACINI comprende il senso delle parole del Presidente
quando ha accennato, come esempio, a La Pira, ma tende a rovesciare la sua
impostazione: succede quel che succede, a suo avviso, proprio perché la
“lezione” dei nostri Fondatori rimane spesso solo bella teoria e stentiamo a
trarre le concrete conseguenze pratiche,
per l’oggi, dei loro insegnamenti.
Da qui la secolarizzazione, di cui abbiamo
parlato come Associazione e che ci coinvolge un po’ tutti, non dovendo fermarci
solo a considerare i suoi aspetti più eclatanti, ma cercando di coglierne la
pervasività nel quotidiano e magari anche su di noi.
Quanto ad impegni per
il prossimo Programma associativo, fa presente che il prossimo anno ricorrono
due date importanti: il 19 gennaio sono
100 anni dalla
proclamazione del “Liberi e Forti” di don Luigi Sturzo e l’8 agosto ricorrono i
60 anni dalla sua morte; crede che sia da proporre, al riguardo, qualche
iniziativa.
Da ultimo, invita le
Amiche e gli Amici dell’Associazione a sforzarsi di mantenersi sempre sul
terreno della cultura politica, senza deragliare.
BUSATTO condivide le considerazioni di Omacini ed insiste, però, sulla necessità
di farsi carico delle urgenze dell’oggi. Invita a svolgere un’azione formativa
all’esterno, anche a mezzo di incontri a tema.
LAZZAROTTO informa di alcune iniziative promosse dalla Pastorale diocesana del Lavoro.
Concorda con la necessità di “uscire” e propone il riferimento anche ai vari
Lions.
CORTESE concorda con l’idea di considerare il prossimo anno la figura di don
Sturzo, di grande attualità. E’ necessario che, come Associazione, si
richiamino sempre i “fondamentali” del nostro esserci: occorre contribuire a
costruire politiche avvertite della complessità, specie oggi in cui, a suo
dire, manca un disegno strategico sul e per il Paese. Buona l’idea di “Mestre
Solidale”: occorre però – e non è facile – trovare il modo giusto per proporci.
BOCCOTTI esprime l’idea che sia più urgente intervenire sul piano culturale
piuttosto che su quello politico. Tutto è cambiato dopo l’uccisione di Aldo
Moro! Propone di considerare la stesura di un “Manifesto” di cristiani
impegnati in politica, anche come base per andare ad incontrarci con altri
mondi.
CELIN condivide la necessità di “aprirsi”
: per farlo, sarebbe opportuno, a suo avviso, predisporre delle nostre “Schede”
sui vari argomenti, utili come tracce condivise. Si potrebbe pensare anche ad
una Rubrica mensile ospitata, se possibile, sulla stampa locale. Andrebbe anche
utilizzato il web per nostri commenti politici su quel che accade.
MALAGUTTI dovremmo far
circolare di più le nostre idee, utilizzando tutti i media; su ogni singolo
argomento, dovremmo decidere una “risposta” nostra, come Associazione.
CORTESE dà informazioni su due iniziative: la prima a Roncade, il 22
settembre, in cui sarà presentato un libro che parla della D.C.
da Moro a Martinazzoli; il secondo a Venezia, presso la Fondazione Querini, il,
prossimo 20 ottobre, in cui Michelangelo Boldrin tratterà della
globalizzazione.
TOFFANO richiama la necessità, per fini
pratici, di concentrarsi su due-tre iniziative: va bene per Sturzo; va bene per
l’on. Gagliardi; va bene per la bozza di “Manifesto”.
Ritiene che dovremmo
mettere di più a disposizione i nostri sapèri e richiama, col punto di domanda,
l’idea di una possibile Scuola di formazione politica.
Si fissa il prossimo
incontro associativo per mercoledì 10
ottobre, alle ore 17,30, a Marghera.
Alle ore 19, 30 la
seduta è tolta.
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