mercoledì 26 settembre 2018

VERBALE DELLA RIUNIONE DELL’ASSOCIAZIONE “ I POPOLARI VENEZIA “ DEL 20.09.2018

La riunione si apre alle ore 17,45.

Sono presenti: Toffano, Bertolini, Boccotti, Busato,  Capogrosso, Celin,  Cortese,  Franzin, Lazzarotto,  Malagutti, Miraglia,  Omacini,  Panizzolo,  Saccon,  Ursella.

 

 TOFFANO dà il benvenuto per questa riunione, la prima dopo la pausa estiva; ricapitola per sintesi  i contenuti degli ultimi lavori. Rammenta l’opportunità di ricordare l’on. Vincenzo Gagliardi (sarà possibile farlo, come Associazione, a Scorzè).

Fa inoltre presente la necessità di concretezza e di incisività sul presente, per quanto possibile, dell’Associazione: è giusto che noi approfondiamo la conoscenza dei nostri “padri fondatori”, ma se succede quel che succede, dobbiamo pensare e possibilmente agire di più sul presente.



MIRAGLIA pensa che la gente, in questi frangenti, sia dispersa: il dominio dei social non aiuta, anzi spesso è dannoso. E’ necessario che come Associazione si faccia rete con altri Gruppi vicini, nel sentire, a noi.



MALAGUTTI concorda nel ritenere che l’Associazione debba fare uno sforzo per aprirsi e farsi conoscere di più all’esterno; accenna, in proposito, alle iniziative di “Mestre Solidale” che è un gruppo di 58 Associazioni varie, coordinate dal Comune di Venezia,  beneficianti di uno spazio pubblico comune, a Mestre. Sarebbe possibile, individuando le forme più opportune e restando su temi concreti e di “buon senso”, cercare di avere con loro dei contatti.

 OMACINI  comprende il senso delle parole del Presidente quando ha accennato, come esempio, a La Pira, ma tende a rovesciare la sua impostazione: succede quel che succede, a suo avviso, proprio perché la “lezione” dei nostri Fondatori rimane spesso solo bella teoria e stentiamo a trarre le  concrete conseguenze pratiche, per l’oggi, dei loro insegnamenti.

 Da qui la secolarizzazione, di cui abbiamo parlato come Associazione e che ci coinvolge un po’ tutti, non dovendo fermarci solo a considerare i suoi aspetti più eclatanti, ma cercando di coglierne la pervasività nel quotidiano e magari anche su di noi.

Quanto ad impegni per il prossimo Programma associativo, fa presente che il prossimo anno ricorrono due date importanti: il 19 gennaio sono

100 anni dalla proclamazione del “Liberi e Forti” di don Luigi Sturzo e l’8 agosto ricorrono i 60 anni dalla sua morte; crede che sia da proporre, al riguardo, qualche iniziativa.

Da ultimo, invita le Amiche e gli Amici dell’Associazione a sforzarsi di mantenersi sempre sul terreno della cultura politica, senza deragliare.

 
BUSATTO condivide le considerazioni di Omacini ed insiste, però, sulla necessità di farsi carico delle urgenze dell’oggi. Invita a svolgere un’azione formativa all’esterno, anche a mezzo di incontri a tema.

 
LAZZAROTTO informa di alcune iniziative promosse  dalla Pastorale diocesana del Lavoro. Concorda con la necessità di “uscire” e propone il riferimento anche ai vari Lions.

 
CORTESE concorda con l’idea di considerare il prossimo anno la figura di don Sturzo, di grande attualità. E’ necessario che, come Associazione, si richiamino sempre i “fondamentali” del nostro esserci: occorre contribuire a costruire politiche avvertite della complessità, specie oggi in cui, a suo dire, manca un disegno strategico sul e per il Paese. Buona l’idea di “Mestre Solidale”: occorre però – e non è facile – trovare il modo giusto per proporci.

 
BOCCOTTI esprime l’idea che sia più urgente intervenire sul piano culturale piuttosto che su quello politico. Tutto è cambiato dopo l’uccisione di Aldo Moro! Propone di considerare la stesura di un “Manifesto” di cristiani impegnati in politica, anche come base per andare ad incontrarci con altri mondi.

 
CELIN condivide la necessità di  “aprirsi” : per farlo, sarebbe opportuno, a suo avviso, predisporre delle nostre “Schede” sui vari argomenti, utili come tracce condivise. Si potrebbe pensare anche ad una Rubrica mensile ospitata, se possibile, sulla stampa locale. Andrebbe anche utilizzato il web per nostri commenti politici su quel che accade.

 

MALAGUTTI   dovremmo far circolare di più le nostre idee, utilizzando tutti i media; su ogni singolo argomento, dovremmo decidere una “risposta” nostra, come Associazione.

 
CORTESE dà informazioni su due iniziative: la prima a Roncade, il 22 settembre,  in cui  sarà presentato un libro che parla della D.C. da Moro a Martinazzoli; il secondo a Venezia, presso la Fondazione Querini, il, prossimo 20 ottobre, in cui Michelangelo Boldrin tratterà della globalizzazione.

 
TOFFANO  richiama la necessità, per fini pratici, di concentrarsi su due-tre iniziative: va bene per Sturzo; va bene per l’on. Gagliardi; va bene per la bozza di “Manifesto”.

Ritiene che dovremmo mettere di più a disposizione i nostri sapèri e richiama, col punto di domanda, l’idea di una possibile Scuola di formazione politica.

 

Si fissa il prossimo incontro associativo per mercoledì 10 ottobre, alle ore 17,30, a Marghera.

 

Alle ore 19, 30 la seduta è tolta.

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