giovedì 30 aprile 2020

MARINO CORTESE


UN RICORDO dell' On. GIANFRANCO ROCELLI.

Il Signore ha accolto fra le sue braccia Marino Cortese.
Assieme, più di sessant'anni fa - accanto a Ponti, Gatto, Gagliardi, Ida D'Este, Cavallari, Zanini , Longo, Favaretto Fisca e tanti altri fino allora impegnati nell'Azione Cattolica- abbiamo iniziato l'impegno nella Democrazia Cristiana.
In tutto questo tempo Marino è stato un testimone coerente dei valori dei cattolici democratici impegnati in politica sia a livello locale che nazionale. Per lui è stato un percorso naturale, terminata l'esperienza democristiana, aderire prima al Partito Popolare di Mino Martinazzoli poi alla  Margherita ed infine al Partito Democratico.
E' stato un amico con il quale ho condiviso  tante battaglie politiche e civili, cercando di dimostrare, anche in momenti difficili, che la politica è “un'arte” finalizzata alla ricerca del bene comune.
Marino Cortese, per tanti di noi, ed eravamo in molti,  è stato un esempio per comportamento e sapere  che riteniamo ancora valido ricordare e seguire.
Ci mancherà, mancherà ai nostri territori, specialmente alla sua amata Venezia.
Lo terremo sempre nei nostri cuori e nella nostra mente.



BIBLIOGRAFIA DI MARINO CORTESE

Marina Cortese nasce a Venezia  il 23 ottobre 1938.
 Laureato in Economia e Commercio, si forma nell'Azione Cattolica e soprattutto nella FUCI.
Orfano di padre ad un anno, riveste un ruolo importante nelle formazione culturale e politica il fratello Lucio di 11 anni più vecchio  di lui  che,   dopo aver partecipato attivamente alla Resistenza è anche segretario DC negli anni 50.
Appena iscrittosi alla DC nel 1955, Cortese vive da vicino la contesa interna a seguito della cosiddetta “Formula Venezia” schierandosi con la parte della DC che tendeva ad accettare il PSI organicamente in giunta comunale, quindi con Vladimiro Dorigo, Mariano Baldo, Giorgio Longo, Mario Vianello e Gianfranco Rocelli.
Durante gli anni universitari partecipa attivamente alla politica  nelle file di Intesa Universitaria, di cui è stato consigliere nazionale, oltre che segretario del gruppo veneziano.
Dal 1962 lavora come ricercatore all'IRSEV, un istituto che ha il compito di fornire strumenti programmatori su base regionale ancor prima che le stesse regioni a statuto ordinario venissero costituite. Di fatto l'IRSEV è il braccio scientifico del comitato regionale della programmazione economica del Veneto, presieduto da Innocenzo Gasparini.
Alle prime elezioni regionali, Cortese è  candidato per la DC e a soli 31 anni diviene consigliere regionale.Sono anni difficili per la sinistra democristiana veneziana alla ricerca di un nuovo assetto dopo la scomparsa di Vincenzo Gagliardi e sempre più in difficoltà perchè la parte dorotea del partito assume sempre più peso.
Più tardi la sinistra DC veneziana, a livello nazionale, si spacca con profonde ripercussioni anche sulla realtà locale.
Cortese prima vicino a Donat-Cattin e al gruppo di Forze Nuove, si schiera con l'area Zac, ossia la parte di partito che fa riferimento a  Benigno Zaccagnini e alla linea morotea.
Cortese come consigliere regionale si trova in prima linea nella contesa tra la sx DC e i dorotei che tenevano una maggioranza molto forte a livello regionale.
Unico momento in cui i dorotei di Bisaglia sono messi in minoranza è nella seconda metà degli anni 70 quando i fanfaniani trevigiani si alleano con la sinistra. In questo contesto Cortese assume un ruolo di leader della sx Dc a livello regionale, accanto a Tina Anselmi e a Carlo Fracanzani.
Presidente della Commissione per la redazione dello Statuto della Regione, nel 1973 entra in giunta, poi diventa presidente del gruppo consiliare DC e quindi ricopre, per diversi anni la carica di vice-presidente oltre ad  ottenere referati fondamentali come quello del bilancio.
Eletto in Senato nel 1987 siede nella V Commissione bilancio ed è membro della Commissione bicamerale per le questioni regionali.
Alla “fine” della DC nel 94 segue il percorso di gran parte della sx democristiana approdando infine al PD.
In questo percorso Cortese, tra l'altro, ha rivestito il ruolo di Assessore alla cultura del Comune di Venezia.
Dal 2004 al 2020  ha presieduto la Fondazione Querini Stampalia di Venezia 

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