UN RICORDO dell' On. GIANFRANCO ROCELLI.
Il Signore ha accolto fra le sue braccia Marino Cortese.
Assieme, più di sessant'anni fa - accanto a Ponti, Gatto,
Gagliardi, Ida D'Este, Cavallari, Zanini , Longo, Favaretto Fisca e tanti altri
fino allora impegnati nell'Azione Cattolica- abbiamo iniziato l'impegno nella
Democrazia Cristiana.
In tutto questo tempo Marino è stato un testimone coerente
dei valori dei cattolici democratici impegnati in politica sia a livello locale
che nazionale. Per lui è stato un percorso naturale, terminata l'esperienza
democristiana, aderire prima al Partito Popolare di Mino Martinazzoli poi
alla Margherita ed infine al Partito
Democratico.
E' stato un amico con il quale ho condiviso tante battaglie politiche e civili, cercando
di dimostrare, anche in momenti difficili, che la politica è “un'arte”
finalizzata alla ricerca del bene comune.
Marino Cortese, per tanti di noi, ed eravamo in molti, è stato un esempio per comportamento e
sapere che riteniamo ancora valido
ricordare e seguire.
Ci mancherà, mancherà ai nostri territori, specialmente alla
sua amata Venezia.
Lo terremo sempre nei nostri cuori e nella nostra mente.
BIBLIOGRAFIA DI MARINO CORTESE
Marina Cortese nasce a Venezia il 23 ottobre 1938.
Laureato in Economia
e Commercio, si forma nell'Azione Cattolica e soprattutto nella FUCI.
Orfano di padre ad un anno, riveste un ruolo importante
nelle formazione culturale e politica il fratello Lucio di 11 anni più
vecchio di lui che,
dopo aver partecipato attivamente alla Resistenza è anche segretario DC
negli anni 50.
Appena iscrittosi alla DC nel 1955, Cortese vive da vicino
la contesa interna a seguito della cosiddetta “Formula Venezia” schierandosi
con la parte della DC che tendeva ad accettare il PSI organicamente in giunta
comunale, quindi con Vladimiro Dorigo, Mariano Baldo, Giorgio Longo, Mario
Vianello e Gianfranco Rocelli.
Durante gli anni universitari partecipa attivamente alla
politica nelle file di Intesa
Universitaria, di cui è stato consigliere nazionale, oltre che segretario del
gruppo veneziano.
Dal 1962 lavora come ricercatore all'IRSEV, un istituto che
ha il compito di fornire strumenti programmatori su base regionale ancor prima
che le stesse regioni a statuto ordinario venissero costituite. Di fatto
l'IRSEV è il braccio scientifico del comitato regionale della programmazione
economica del Veneto, presieduto da Innocenzo Gasparini.
Alle prime elezioni regionali, Cortese è candidato per la DC e a soli 31 anni diviene
consigliere regionale.Sono anni difficili per la sinistra democristiana
veneziana alla ricerca di un nuovo assetto dopo la scomparsa di Vincenzo
Gagliardi e sempre più in difficoltà perchè la parte dorotea del partito assume
sempre più peso.
Più tardi la sinistra DC veneziana, a livello nazionale, si
spacca con profonde ripercussioni anche sulla realtà locale.
Cortese prima vicino a Donat-Cattin e al gruppo di Forze
Nuove, si schiera con l'area Zac, ossia la parte di partito che fa riferimento
a Benigno Zaccagnini e alla linea
morotea.
Cortese come consigliere regionale si trova in prima linea
nella contesa tra la sx DC e i dorotei che tenevano una maggioranza molto forte
a livello regionale.
Unico momento in cui i dorotei di Bisaglia sono messi in
minoranza è nella seconda metà degli anni 70 quando i fanfaniani trevigiani si
alleano con la sinistra. In questo contesto Cortese assume un ruolo di leader
della sx Dc a livello regionale, accanto a Tina Anselmi e a Carlo Fracanzani.
Presidente della Commissione per la redazione dello Statuto
della Regione, nel 1973 entra in giunta, poi diventa presidente del gruppo
consiliare DC e quindi ricopre, per diversi anni la carica di vice-presidente
oltre ad ottenere referati fondamentali
come quello del bilancio.
Eletto in Senato nel 1987 siede nella V Commissione bilancio
ed è membro della Commissione bicamerale per le questioni regionali.
Alla “fine” della DC nel 94 segue il percorso di gran parte
della sx democristiana approdando infine al PD.
In questo percorso Cortese, tra l'altro, ha rivestito il ruolo
di Assessore alla cultura del Comune di Venezia.
Dal
2004 al 2020 ha presieduto la Fondazione
Querini Stampalia di Venezia
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