Cari Amici,
ho fatto, di seguito, avendo
tempo, un esercizio, elaborando alcune fonti informative.
Lo stimolo è dato, nell’immediato,
da questa emergenza per il Corona virus. Questo fatto potrebbe, infatti,
indurre una riflessione più generale e sistematica circa le programmazioni
economico-finanziarie dei singoli Paesi (e degli Organismi internazionali) da
ora in avanti.
Parto dalle spese militari: il SIPRI scrive che la
spesa militare mondiale ammonta a 1.822 miliardi di dollari internazionali,
pari al 2,1% del P.I.L. globale. Vediamo, in particolare, i 13 Stati sottoindicati:
Stato
|
P.I.L. in
miliardi internazionali(*)
|
spesa
militare in miliardi di dollari
internazionali(**)
|
% sul
PIL
|
USA
|
20.494,050
|
649,0
|
3,2
|
CINA
|
12.414,610
|
250,0
|
(1,9)
|
ARABIA S.
|
782,483
|
67,6
|
(8,8)
|
INDIA
|
2.716,746
|
66,5
|
2,4
|
FRANCIA
|
2.775,252
|
63,0
|
2,3
|
RUSSIA
|
1.630,659
|
61,4
|
3,9
|
REGNO UNITO
|
2.82,644
|
50.0
|
1,8
|
GERMANIA
|
4.000,386
|
49,5
|
1,2
|
GIAPPONE
|
4.97,.729
|
46,6
|
0,9
|
SUD COREA
|
1.618,353
|
43,1
|
2,6
|
ITALIA
|
2.072,201
|
27,8
|
1,3
|
BRASILE
|
1.868,184
|
27,8
|
1,5
|
CANADA
|
1.711,387
|
21,6
|
1,3
|
59.884,684
|
1.423,9
|
=
|
(*)
Fonte : Calendario Atlante De
Agostini - 2020 (questa fonte è più aggiornata di quella successiva
del SIPRI, utilizzata
invece per gli altri dati in tabella).
(**)
Fonte : SIPRI (Stockholm International Peace Research
Institute)- classifica 2019.
Secondo il Rapporto la “spesa
militare” comprende tutte le spese
governative riguardanti forze ed attività
militari, come l’acquisto di armi ed attrezzature, le risorse per la ricerca e
lo sviluppo, i salari ed i sussidi destinati al personale delle Forze Armate.
Se complessivamente si impiegasse per altre destinazioni l’1% della
somma che i 13 Stati citati hanno destinato nel 2018 alla spesa militare, si otterrebbe una somma
di 14,2 miliardi di dollari internazionali (di 7,1 miliardi dollari internazionali se
fosse lo 0,5%).
Limitatamente all’Italia, l’1%
ammonterebbe a 0,27 miliardi di dollari internazionali (lo 0,5% sarebbe pari a
0,13 miliardi di dollari internazionali ; lo 0,1% sarebbe pari invece a 0,027 miliardi di dollari internazionali).
Con riferimento specifico alla spesa in favore delle Aziende Ospedaliere italiane
ed assumendo i dati forniti dalla Ragioneria Generale dello Stato(***) :
-
con 130 milioni di euro (0,5%
della spesa militare) si potrebbero
avere complessivamente oltre 2.000 posti di terapia intensiva; oppure oltre
160.000 giornate di degenza ordinaria; oppure 650 posti letto ospedalieri;
-
con 25 milioni di euro (0,1%
della spesa militare), in alternativa, i
posti di terapia intensiva potrebbero essere oltre 400; oppure le giornate di degenza ordinaria potrebbero
essere oltre 30.000; oppure i posti letto ospedalieri potrebbero essere 125.
(***)
La Ragioneria Generale dello Stato considera in euro 200.076 il costo medio per posto letto
ospedaliero in Italia (si intendono i costi di nuova costruzione ed
allestimento di un Ospedale); considera il costo medio di un episodio di
ricovero in euro 3.904; il costo medio
per giornata di degenza in euro 678
(quest’ultimo dato è però
riferito al 2014). Ai nostri fini abbiamo stimato in euro 800 il costo medio
giornaliero di degenza ordinaria ed in euro 60.000 il costo di un posto
completamente attrezzato di terapia intensiva.
Se poi, cambiando argomento, si prende in considerazione la stima
dell’evasione fiscale in Italia, pari a circa 110 miliardi di euro, e si
destinasse l’1% della stessa, una volta recuperata (pari a 1.100.000.000 euro), si
potrebbero avere oltre 18.000 posti in terapia intensiva in più; oppure oltre
1.300.000 giornate di degenza ordinaria
in più; oppure oltre 5.000 posti letto
ospedalieri (nel senso sopradescritto) in più.
Val la pena dunque di chiedersi
se non sia da mettere in agenda – fermi restando, per comprensibili ragioni, i
livelli non comprimibili di spesa militare, con le voci di spesa sopra
considerate – la possibilità di una riduzione modesta (-1% oppure -0,5%) della
spesa stessa. Considerando, inoltre ed in aggiunta, l’apporto che deriverebbe
da una appropriata lotta all’evasione. L’esperienza presente del terribile
morbo di Corona virus farebbe propendere per queste scelte e per questi
recuperi dell’evasione fiscale.
Obiettivi certo non facili:
agli esperti ed ai politici ogni
ponderata, realistica considerazione.
Che ne pensate?
Venezia, 4 aprile 2020.
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