mercoledì 8 aprile 2020

Spese militari, evasione fiscale e spese ospedaliere (a cura di Renato Omacini)

Cari Amici,
ho fatto, di seguito, avendo tempo, un esercizio, elaborando alcune fonti informative.
Lo stimolo è dato, nell’immediato, da questa emergenza per il Corona virus. Questo fatto potrebbe, infatti, indurre una riflessione più generale e sistematica circa le programmazioni economico-finanziarie dei singoli Paesi (e degli Organismi internazionali) da ora in avanti.
Parto  dalle spese militari: il SIPRI scrive che la spesa militare mondiale ammonta a 1.822 miliardi di dollari internazionali, pari al 2,1% del P.I.L. globale. Vediamo,  in particolare, i 13 Stati sottoindicati:

Stato
P.I.L. in miliardi                   internazionali(*)
spesa militare in miliardi  di dollari internazionali(**)

% sul PIL
USA                                                                             
20.494,050                                   
649,0
3,2
CINA                              
12.414,610                                   
250,0                                             
(1,9)
ARABIA S.                           
782,483                                    
67,6                                              
(8,8)
INDIA        
2.716,746                                   
66,5                                               
2,4
FRANCIA                          
2.775,252
63,0                                               
2,3
RUSSIA                
1.630,659
61,4                                               
3,9
REGNO UNITO                
2.82,644                                     
50.0                                               
1,8
GERMANIA                     
4.000,386                                     
49,5                                              
1,2
GIAPPONE                      
4.97,.729                                      
46,6                                               
0,9
SUD COREA                    
1.618,353                                     
43,1                                               
2,6
ITALIA                             
2.072,201
27,8                                               
1,3
BRASILE                     
1.868,184
27,8                                               
1,5
CANADA  
1.711,387                                     
21,6                                               
1,3


59.884,684                                                                    

1.423,9                                              

=

 (*)    
Fonte :    Calendario Atlante De Agostini - 2020 (questa fonte è più aggiornata di quella successiva
          del SIPRI, utilizzata invece per gli altri dati in tabella).
(**) 
Fonte :   SIPRI  (Stockholm International Peace  Research  Institute)- classifica 2019.
Secondo  il Rapporto la “spesa militare” comprende tutte le spese  governative riguardanti forze  ed attività militari, come l’acquisto di armi ed attrezzature, le risorse per la ricerca e lo sviluppo, i salari ed i sussidi destinati al personale delle Forze Armate.

Se complessivamente si impiegasse per altre destinazioni l’1% della somma che i 13 Stati citati hanno destinato nel 2018  alla spesa militare, si otterrebbe una somma di 14,2 miliardi di dollari internazionali  (di 7,1 miliardi dollari internazionali se fosse lo 0,5%).

Limitatamente all’Italia,  l’1% ammonterebbe a 0,27 miliardi di dollari internazionali (lo 0,5% sarebbe pari a 0,13 miliardi di dollari internazionali  ; lo 0,1% sarebbe pari invece  a 0,027 miliardi di dollari internazionali).

Con riferimento specifico alla spesa  in favore delle Aziende Ospedaliere italiane ed assumendo i dati forniti dalla Ragioneria Generale dello Stato(***) :
-              con 130 milioni di euro (0,5% della spesa militare)  si potrebbero avere complessivamente oltre 2.000 posti di terapia intensiva; oppure oltre 160.000 giornate di degenza ordinaria; oppure  650 posti letto ospedalieri;
-              con 25 milioni di euro (0,1% della spesa militare), in alternativa,  i posti di terapia intensiva potrebbero essere oltre 400; oppure  le giornate di degenza ordinaria potrebbero essere oltre 30.000; oppure i posti letto ospedalieri potrebbero essere 125.

(***)
La Ragioneria Generale dello Stato considera in  euro 200.076 il costo medio per posto letto ospedaliero in Italia (si intendono i costi di nuova costruzione ed allestimento di un Ospedale); considera il costo medio di un episodio di ricovero  in euro 3.904; il costo medio per giornata di degenza in euro 678  (quest’ultimo dato  è però riferito al 2014). Ai nostri fini abbiamo stimato in euro 800 il costo medio giornaliero di degenza ordinaria ed in euro 60.000 il costo di un posto completamente attrezzato di terapia intensiva.

Se poi, cambiando argomento, si prende in considerazione la stima dell’evasione fiscale in Italia, pari a circa 110 miliardi di euro, e si destinasse l’1% della stessa, una volta  recuperata (pari a 1.100.000.000 euro), si potrebbero avere oltre 18.000 posti in terapia intensiva in più; oppure oltre 1.300.000  giornate di degenza ordinaria in più; oppure oltre 5.000   posti letto ospedalieri (nel senso sopradescritto) in più.

Val la pena dunque di  chiedersi se non sia da mettere in agenda – fermi restando, per comprensibili ragioni, i livelli non comprimibili di spesa militare, con le voci di spesa sopra considerate – la possibilità di una riduzione modesta (-1% oppure -0,5%) della spesa stessa. Considerando, inoltre ed in aggiunta, l’apporto che deriverebbe da una appropriata lotta all’evasione. L’esperienza presente del terribile morbo di Corona virus farebbe propendere per queste scelte e per questi recuperi dell’evasione fiscale.
 Obiettivi certo non facili: agli esperti ed ai politici  ogni ponderata, realistica  considerazione.
Che ne pensate?

Venezia, 4 aprile 2020.

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