martedì 5 maggio 2020

Il Presidente Mattarella e l’Italia “Nuova”


Lodevole l’insistenza con cui il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, torna – specie per il dopo Coronavirus – sull’idea di una ITALIA NUOVA.
Cosa vuol dire? Parecchie cose: ne considero, per come posso, una, partendo da dati pubblici:

le spese militari nel mondo (2019) sono state pari a 1.917 miliardi di dollari; quelle in Italia pari a 26,3 miliardi di euro (Fonte: Rapporto SIPRI). Per quanto in particolare concerne la guerra biologica, ci sono, in via approssimativa, i seguenti dati: colpire un Km quadrato con armi convenzionali costerebbe 2.000 dollari, 800 con armi atomiche, 600 con agenti chimici, 1 dollaro usando agenti biologici (Fonte: EpiCentro-I.S.S.). Il costo di un aereo F35 è di circa 100 milioni di euro;
i casi di HIV-AIDS nel mondo (2018) sono 37,9 milioni di persone contagiate, con 770.000 morti (Fonte: EpiCentro);
i  casi di TIFO nel mondo sono circa 16 milioni, con circa 600.000 morti (Fonte: Società Italiana di Igiene);
i casi di MALARIA nel mondo sono circa 228 milioni, con oltre 400.000 decessi, il 67% dei quali riguarda bambini al di sotto dei 5 anni (Fonte: World Malaria Report-O.M.S.);
la fame nel mondo colpisce ancora 821   milioni di persone (nello stesso tempo 1,3 miliardi di tonnellate di cibo, pari a quasi un terzo del cibo prodotto nel mondo, non viene consumato ed è sprecato).

Ora penso: quali sono le priorità per la NUOVA ITALIA? Anche in questo caso, parecchie. Considero, in particolare, dati i tempi,  il  sistema socio-sanitario.
Se si riducessero le spese militari anche solo dello 0,5% nel mondo, si otterrebbe la cifra di 9.585 milioni di dollari/anno;  se lo si facesse solo in Italia, la cifra di 131 milioni di euro/anno;
Se si recuperasse, in Italia, anche solo l’1% in più dell’evasione/elusione fiscale, si otterrebbero 1,1 miliardi di euro.


Con circa 1.250 milioni di euro, recuperati  in Italia,  secondo i dati della Ragioneria Generale dello Stato, si potrebbero avere nel nostro Paese:
-          oltre 20.000 posti in più di terapia intensiva;
-          oppure oltre 14.000 medici in più  stipendiati annualmente;
-          oppure oltre 1.500.000 degenze giornaliere  in più in ospedale;
-          oppure oltre 6.000 nuovi posti letto (in ospedali di nuova costruzione);
-          oppure un mix di questi interventi dati solo  come esempio.
Si pensi - per inciso e con riguardo questa volta al mondo -  che con la stessa cifra (1.250 milioni di euro) la sola Italia potrebbe garantire ogni mese l’ospedalizzazione di 25 milioni di bambini affetti da Malaria (Fonte: W.M.R.).
Oppure, tornando al nostro Paese, si  potrebbero offrire annualmente oltre 130.000 redditi di cittadinanza in più (euro 800 per 12 mesi).

Ecco, in conclusione – solo come uno dei tanti esempi possibili – un pezzetto di NUOVA ITALIA realisticamente conseguibile.
 Anche se si agisse magari solo in parte ( considerata, giustamente, ogni altra nostra urgente ed oggettiva necessità), non  sarebbe poco in ogni caso.
Coraggio, costruiamo assieme il “puzzle” della NUOVA ITALIA.


Venezia, 27 aprile 2020.                                                                           
Renato Omacini-Lido di Venezia


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