Lodevole l’insistenza con cui il Presidente della Repubblica,
Sergio Mattarella, torna – specie per il dopo Coronavirus – sull’idea di una
ITALIA NUOVA.
Cosa vuol dire? Parecchie cose: ne considero, per come posso,
una, partendo da dati pubblici:
le spese militari nel mondo (2019) sono state pari a 1.917
miliardi di dollari; quelle in Italia pari a 26,3 miliardi di euro (Fonte: Rapporto
SIPRI). Per quanto in particolare concerne la guerra biologica, ci sono, in via
approssimativa, i seguenti dati: colpire un Km quadrato con armi convenzionali
costerebbe 2.000 dollari, 800 con armi atomiche, 600 con agenti chimici, 1
dollaro usando agenti biologici (Fonte: EpiCentro-I.S.S.). Il costo di un aereo
F35 è di circa 100 milioni di euro;
i casi di HIV-AIDS nel mondo (2018) sono 37,9 milioni di
persone contagiate, con 770.000 morti (Fonte: EpiCentro);
i casi di TIFO nel
mondo sono circa 16 milioni, con circa 600.000 morti (Fonte: Società Italiana
di Igiene);
i casi di MALARIA nel mondo sono circa 228 milioni, con oltre
400.000 decessi, il 67% dei quali riguarda bambini al di sotto dei 5 anni
(Fonte: World Malaria Report-O.M.S.);
la fame nel mondo colpisce ancora 821 milioni di persone (nello stesso tempo 1,3
miliardi di tonnellate di cibo, pari a quasi un terzo del cibo prodotto nel
mondo, non viene consumato ed è sprecato).
Ora penso: quali sono le priorità per la NUOVA ITALIA? Anche in
questo caso, parecchie. Considero, in particolare, dati i tempi, il sistema socio-sanitario.
Se si riducessero le spese militari anche solo dello 0,5% nel
mondo, si otterrebbe la cifra di 9.585 milioni di dollari/anno; se lo si facesse solo in Italia, la cifra di
131 milioni di euro/anno;
Se si recuperasse, in Italia, anche solo l’1% in più
dell’evasione/elusione fiscale, si otterrebbero 1,1 miliardi di euro.
Con circa 1.250 milioni di euro, recuperati in Italia, secondo i dati della Ragioneria Generale dello
Stato, si potrebbero avere nel nostro Paese:
-
oltre
20.000 posti in più di terapia intensiva;
-
oppure
oltre 14.000 medici in più stipendiati
annualmente;
-
oppure
oltre 1.500.000 degenze giornaliere in
più in ospedale;
-
oppure
oltre 6.000 nuovi posti letto (in ospedali di nuova costruzione);
-
oppure
un mix di questi interventi dati solo come esempio.
Si pensi - per inciso e con riguardo questa volta al mondo - che con la stessa cifra (1.250 milioni di
euro) la sola Italia potrebbe garantire ogni mese l’ospedalizzazione di 25
milioni di bambini affetti da Malaria (Fonte: W.M.R.).
Oppure, tornando al nostro Paese, si potrebbero offrire annualmente oltre 130.000
redditi di cittadinanza in più (euro 800 per 12 mesi).
Ecco, in conclusione – solo come uno dei tanti esempi
possibili – un pezzetto di NUOVA ITALIA realisticamente conseguibile.
Anche se si agisse magari
solo in parte ( considerata, giustamente, ogni altra nostra urgente ed
oggettiva necessità), non sarebbe poco
in ogni caso.
Coraggio, costruiamo assieme il “puzzle” della NUOVA ITALIA.
Venezia, 27 aprile 2020.
Renato Omacini-Lido di Venezia
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